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Le Paralimpiadi nate nel secondo Dopoguerra, sono il simbolo dell'uguaglianza e delle opportunità. Un mondo aperto a tutti, dove anche le persone diversamente abili possono realizzarsi. Eppure, anticamente, lo sport è stato uno dei principali motivi di esclusione. Nel XIX secolo lo sport è stato espressione di forza e di vigore, caratteristiche connesse all’uomo giovane, sano e di sesso maschile. Una visione tutt’altro che inclusiva. La strada per il cambiamento è stata lunga, e ha visto prima l’inclusione delle donne, seguite dagli anziani e, infine, delle persone con disabilità. La prima persona documentata che è stato occupato del tema fu Sir Ludwig Guttmann. Era neurochirurgo della Gran Bretagna del 1944, all'ospedale di Stoke Mandeville. Guttmann fornì la possibilità di praticare attività sportiva ai pazienti affetti da paralisi spinale traumatica. Nel 1960, a Roma si sono svolti i primi giochi paralimpici. Per rendere lo sport accessibile a tutti si deve non solo costruire strutture senza barriere ma anche creare un ambiente in cui ognuno può sentirsi valorizzato. Esistono molte iniziative che promuovono l’inclusione sportiva. Negli ultimi anni, anche la tecnologia ha svolto un ruolo cruciale nel trasformare lo sport paralimpico, offrendo agli atleti con disabilità strumenti avanzati per competere ai massimi livelli. L’inclusione sociale è un altro aspetto cruciale del ruolo dello sport per i disabili. Partecipare a team sportivi e eventi comunitari permette alle persone con disabilità di sentirsi parte integrante della società, rompendo barriere e pregiudizi. Il torball e la staffetta sono gli esempi dei giochi a cui possono partecipare le persone con disabilità. Fino al XVIII secolo le persone con disabilità non godevano di alcun diritto. La Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino, elaborata nel corso della Rivoluzione Francese, sancì il diritto di uguaglianza per tutti gli esseri umani nonostante ceto, razza, sesso e condizioni fisiche e psichiche. In Italia, i primi centri per persone con disabilità nacquero nel XIX secolo con la fondazione di un centro per la cura dei bambini con deficit psicofisici e con la prima Scuola Magistrale Ortofrenica diretta da Maria Montessori. Oggi la costituzione Italiana stabilisce che tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge senza distinzione di condizioni personali e sociali. Secondo Nelson Mandela che è stato uno statista sudafricano lo sport ha il potere di cambiare il mondo, di creare speranza laddove c’è disperazione, è più potente dei governi per rompere le barriere razziali ed è capace di ridere in faccia a tutte le discriminazioni.
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